Filastrocca impertinente,
chi sta zitto non dice niente;
chi sta fermo non cammina;
chi va lontano non s’avvicina;
chi si siede non sta ritto;
chi va storto non va dritto;
e chi non parte, in verità,
in nessun posto arriverà.
Gianni Rodari
-E’ una noce.
-E adesso cosa facciamo?
-Con una noce non si può fare niente. Stuzzica la fame e dopo è peggio di prima.
-Si butta via.
-Piuttosto che buttarla via è meglio darla ad un poveraccio.
-Quale poveraccio?
-Non lo so. Io per esempio sono un poveraccio.
-Per carità non facciamo i furbi con la noce. Che cos’è una noce? E’ quasi niente.
-Un quasi niente buono da mangiare però.
-Va bene ma non ci metteremo a litigare per una noce, adesso. Per me conta più l’amicizia.
-L’amicizia non si mangia.
-L’amicizia no, ma l’amico sì, se uno ha molta fame.
-Che cosa vorresti dire?
-Che ti conviene darmi la noce. Dammela.
-Millemosche è scappato.
-Come mai?
-Secondo me si è fregato la noce.
-Che cosa facciamo?
-Che cosa vuoi fare? Se scappa bisogna corrergli dietro.
…
Il mondo è pieno di gente che scappa, soprattutto quando c’è qualcuno che gli corre dietro.
Pannocchia e Carestia allora si mettono a mangiare l’erba come l’avrebbero mangiata le pecore se ci fossero state. Radicchi rughetta zampe di gallo e lingua di cane.
-Che cosa vorresti fare?
-Fammi passare che adesso tocca a me.
-No, non tocca a nessuno dei due. Menegota è mia.
-Guarda che Menegota è di tutti e tre.
-Chi la tocca lo ammazzo.
-Ma stai diventando matto?
-Sì, sono matto da legare.
-Una donna come Menegota voi non potete capire.
-Abbiamo capito che hai perso la testa.
-Ho perso la testa per Menegota, è vero, ma mi trovo bene così, con la testa persa. Vedo dappertutto dei fiori, tanto per dire. Voi li vedete i fiori?
-No.
-Io come mi guardo intorno non vedo altro che fiori, rossi blu viola bianchi celesti, di tutti i colori.
-Che cosa fai?
-Canto.
-Chi ti ha insegnato
-Lei.
-E ti piace cantare?
-Moltissimo. Cantiamo sempre, invece di parlare cantiamo.
-Cacchio, dev’essere bello vivere così.
-Bellissimo.
-E lei è contenta?
-E’ sempre lì che mi aspetta con le gambe aperte, come un angelo sopra l’altare.
-Che cosa volete sapere? fate delle domande e io vi rispondo.
-Parlaci dei peli.
-Sono neri.
-E poi?
-Lucidi.
-Lunghi?
-Mi ci perdo dentro come in una boscaglia.
-Cacchio.
-Non dire cacchio quando si parla di Menegota.
-Dicci qualcosa d’altro.
-Adesso basta se no divento geloso.
Millemosche si alza sui piedi e fa due o tre salti per sgranchirsi come chi ha fatto un viaggio a cavallo. Non si è mai sentito così cavaliere come adesso che ha Menegota, altro che cavallo.
Pannocchia si volta appena e vede una cosa che lo fa restare secco di meraviglia. Sotto un gigantesco fiore di zucca c’è Menegota completamente nuda che gli sorride.
…
-Vieni Pannocchia.
-Dove?
-In un posto molto bello.
-Perché non stiamo qui? E’ bellissimo.
la mia modella alice.
“Aspirò una boccata di fumo. – Accidenti – disse – ce ne sono di cose belle al mondo. E quando dico belle intendo belle. Siamo degli idioti a svicolare sempre dalle cose. Sempre, sempre, sempre lì ad annotare tutti gli accidenti che capitano al nostro piccolo schifoso io.” (franny e zooey)